Teoria del Dialogo, ovvero cos’è che sbagliamo quando parliamo con la gente.

sciencewise

 

Probabilmente vi siete sentiti sconvolti, inorriditi e contrariati dagli avvenimenti degli ultimi giorni (ma potremmo anche dire “anni”) riguardo fenomeno migranti, governo m5s-lega, relazioni internazionali (UE-nonUE, Trump-Mexico etc..) . Possibilmente, avete pure pensato di esporre sui Social o in giro per le città le vostre idee cariche di ideali civili, umanitari e infarcite di citazioni di vari scrittori, attivisti o giornalisti…
beh ho una notizia per voi:

You [we] are doing it VERY wrong. (perhaps, I appreciate your [our] effort.)
Lo dico anche per i non anglofoni: Lo state [stiamo] facendo MOLTO male (apprezzo, tuttavia, i vostri [nostri] sforzi.)

Prima di insultarmi pubblicamente, cosa che vi esorto comunque a fare così mi aiutate finalmente a disattivare questo blog, vi invito a leggere alcuni consigli che una volta lessi qui riguardo altre questioni ma che credo si possano applicare anche agli argomenti sopracitati.
Ecco dunque una rivisitazione di quell’articolo, punto per punto, riadattato per l’occasione.

1. Adattate il vostro messaggio alle persone cui vi rivolgete: Non usate le stesse frasi che hanno funzionato per convincere voi.

Abbiamo tutti avuto il nostro momento “epifania” relativo alla questione migranti. Alcuni di noi, ad esempio, hanno recuperato con le proprie mani le persone disperate dal mare.
Altri, invece, sono stati ispirati durante il loro Corso di Studi. Altri ancora da qualche documentario.
Beh, vi do una dritta: Non siamo tutti uguali (caratterialmente parlando).
Gli elementi che ci hanno sensibilizzato sul tema non è detto che riescano a sensibilizzare altre persone.
Dunque, quando cerchiamo di argomentare il nostro punto di vista, dobbiamo sempre focalizzarci su chi abbiamo di fronte per modellare il nostro linguaggio in modo ottimale.
Se continuiamo a dire “ma che cazzo hai nella testa? Ma ti rendi conto di quel che dici?” semplicemente ispessiremo la loro corazza e li porteremo sulla difensiva.

2. Spiegate loro cosa vi suscita paura. Descrivete le vostre maggiori preoccupazioni in modo costruttivo.

Quando parliamo con altre persone, dobbiamo condividere esperienze vive, emotive e reali. Non dobbiamo limitarci ad alimentare dibattiti di ideologia e/o di politica.
Loro potranno anche contestare le vostre idee politiche, ma certamente non i vostri sentimenti e le vostre esperienze.
Ad esempio, quando cercate di spiegare il vostro orientamento politico rispetto al governo M5S-Lega, usate esempi veri e tangibili, tipo quella volta in cui hai vissuto un erasmus splendido in Bulgaria perché l’UE ti ha permesso di farlo, e dunque il timore che in futuro i vostri figli potranno non avere più la stessa occasione.
Oppure descrivete il vostro malessere emotivo quando pensate a quella signora per strada che faceva l’elemosina con cui avete simpaticamente scambiato due chiacchere e al timore che un giorno potrebbe essere reimpatriata solo perché appartenente a una minoranza o clandestina.

3. Fate riferimento ai loro valori, non ai vostri.

Molti hanno come principi fondanti l’equità, la giustizia, il diritto alla salute etc etc… perché di fatto tendono ad avere un pensiero più liberale. Tuttavia, non la pensiamo tutti allo stesso modo.
Se ad esempio vi doveste ritrovare a dialogare con un ideale conservatore dovreste focalizzarvi sui loro valori principali: fedeltà, rispetto per l’autorità, patriottismo etc etc.
Non che gli uni debbano per forza escludere gli altri! Esistono tante vie di mezzo, però tendenzialmente ogni ideale ha la sua controparte distorta.
Troppo spesso ci si limita a dare una connotazione “liberale” agli argomenti che cerchiamo di difendere: “Accogliere i migranti è una questione di umanita’” “le famiglie arcobaleno esistono e vanno protette”.
Provate invece a entrare nel merito delle questioni “permutando” queste idee in maniera diversa.
Dite ad esempio che “Abbiamo bisogno che l’Italia sia di nuovo LEADER in Europa e il modo più giusto per farlo sarebbe accogliere molti più migranti per poter dimostrare agli altri Paesi che Essi sono una ricchezza e che attraverso Essi si possono realizzare moltissime opportunità.”
Convinceteli del fatto che l’autorità debba essere esercitata soltanto dalle forze dell’ordine nel rispetto ANCHE di loro stesse e che dunque dovremmo condannare tutte le iniziative autonome di vigilanti occasionali che si sostituiscono alla polizia.

4. Coinvolgete i vostri interlocutori in azioni che hanno un significato profondo sia per voi che per loro.

Avete di fronte a voi una persona che vorrebbe che i ROM vengano schedati oppure che vorrebbe limitare i flussi migratori?
Fate loro prendere parte a qualche iniziativa solidale o culturale.
Invitateli a partecipare ad un progetto di raccolta cibo per i poveri.
Fate loro stringere amicizia con un ragazzo nigeriano o magari libico.
Il vostro interlocutore ha figli piccoli? Fate giocare i suoi figli con i piccoli che hanno vissuto l’esperienza degli sbarchi.
Il vostro interlocutore è un appassionato di arte o di musica? Portatelo ad una mostra di arte nomade. Fategli ascoltare la loro musica o spiegategli aneddoti della loro cultura.

5. Andate alla ricerca di piccolissimi cambiamenti, passo dopo passo.

Non dovete pretendere che le persone cambino idea interamente nel giro di una unica conversazione.
Chi l’ha mai fatto? Nessuno! Per cambiare opinione ci vuole tempo e tanta costanza e pazienza.
Aspettate dunque di vedere i cambiamenti nelle persone con cui parlate solo dopo molto tempo e dopo che avrete insistito tanto.
Dimostrate loro che il motivo per cui volete fargli cambiare idea non è per dimostrare di avere ragione, ma per dimostrare quanto sia immensamente più bello stare tutti dalla stessa parte. Dalla parte giusta.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...